
GREEN VS GREY=ENVIRONMENT
L’attuale tessuto urbano pecarese risulta frammentato in 3 parti principali.
L’asse attrezzato, il porto, l’area ex Cofa e Di Properzio (attualmente aree STU) rappresentano il fulcro attorno al quale ricucire la città e soprattutto la relazione città-porto, rete urbana-extra urbana ecc..
Come nel progetto degli SMAQ architects , Highway, le aree attorno alla principale infrastruttura sono un’importante occasione di progetto, e sono state da noi rappresentate concettualmente come due grandi mani, quella della città e quella del porto che si incontrano e si fondono in un inscindibile rapporto nel quale il porto,che ha vita dal mare (un elemento NATURALE), porta una parte di se nella città,la quale formata da una rete di strade ed edifici (elementi ARTIFICIALI), proietta una parte di sé nel porto.
Così come nelle mani abbiamo 2 principali flussi di circolazione, anche nella città possiamo individuare 2 reti principali: quella ossigenata rappresentata dalla rete “VERDE/NATURALE” esistente e progettuale, e quella non ossigenata rappresentata dal tessuto urbano del costruito e dalla rete della viabilità, ovvero LA RETE “GRIGIA/ARTIFICIALE”
L’asse attrezzato, il porto, l’area ex Cofa e Di Properzio (attualmente aree STU) rappresentano il fulcro attorno al quale ricucire la città e soprattutto la relazione città-porto, rete urbana-extra urbana ecc..
Come nel progetto degli SMAQ architects , Highway, le aree attorno alla principale infrastruttura sono un’importante occasione di progetto, e sono state da noi rappresentate concettualmente come due grandi mani, quella della città e quella del porto che si incontrano e si fondono in un inscindibile rapporto nel quale il porto,che ha vita dal mare (un elemento NATURALE), porta una parte di se nella città,la quale formata da una rete di strade ed edifici (elementi ARTIFICIALI), proietta una parte di sé nel porto.
Così come nelle mani abbiamo 2 principali flussi di circolazione, anche nella città possiamo individuare 2 reti principali: quella ossigenata rappresentata dalla rete “VERDE/NATURALE” esistente e progettuale, e quella non ossigenata rappresentata dal tessuto urbano del costruito e dalla rete della viabilità, ovvero LA RETE “GRIGIA/ARTIFICIALE”
Queste due reti in alcuni tratti viaggiano parallelamente, in altri si sovraoppongono ed in altri ancora s’intrecciano creando delle potenzialità ma, allo stesso tempo forti criticità(es.problemi di attraversamento, affacci, di relazioni).
Ed è proprio lì dove vi sono delle criticità nella sovrapposizione tra GREEN AND GREY che il progetto nasce all’insegna della sostenibilità nel rispetto e valorizzazione dell’ambiente (ENVIRONMENT).




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